ATP Roma, qualificazioni: Pellegrino stacca il pass per il main draw, Bondioli si arrende a Prizmic
Il turno decisivo delle qualificazioni maschili agli Internazionali BNL d’Italia entra finalmente nel vivo, con la terra rossa del Foro Italico a fare da splendido teatro agli ultimi, decisivi atti prima del tabellone principale. È stata una giornata di massima intensità agonistica per il tennis nostrano, che ha vissuto sentimenti contrastanti: se da un lato Andrea Pellegrino ha fatto esplodere il pubblico romano conquistando con grinta il pass per il tabellone principale (per la prima volta in carriera, il pugliese si qualifica in un Masters 1000 e diventano 13 gli italiani nel tabellone principale), per il giovane Federico Bondioli è arrivata invece un’amara battuta d’arresto. L’azzurro è stato infatti superato in due set dalla solidità del croato Dino Prizmic, vittorioso con il punteggio di 6-2 6-4. Un bilancio che regala comunque all’Italia un altro protagonista nel main draw capitolino, al termine di una sessione di gioco che ha confermato l’alto livello tecnico necessario per accedere all’élite del torneo. Federico Bondioli cade sotto i colpi di Prizmic [2] D. Prizmic b. F. Bondioli 6-2 6-4 Niente da fare per Federico Bondioli, che nel match decisivo per l’accesso al tabellone principale si arrende a Dino Prizmic. L’avvio di gara è tutto di marca croata: Prizmic parte con il piede giusto e nei primi quattro giochi dimostra una maggiore incisività, portandosi subito sul 3-1. Il divario si fa più netto nel quinto game, dove il croato vola sul 4-1, mettendo in chiaro le proprie intenzioni. Bondioli prova a rimanere aggrappato al set e riesce ad accorciare le distanze portandosi sul 4-2, ma Prizmic al servizio non trema. Il croato si dimostra estremamente concreto, non concede spazio al rientro dell’azzurro e sale sul 5-2, per poi chiudere agevolmente il primo parziale con il punteggio di 6-2. Nella seconda frazione di gioco, la musica sembra cambiare. Bondioli entra in campo con un piglio diverso e l’avvio del set è caratterizzato da un equilibrio molto più marcato. Dopo i primi quattro giochi, infatti, il punteggio recita 2-2. È un parziale decisamente più combattuto rispetto al primo, con l’azzurro che cerca di scardinare la solidità del rivale in ogni scambio. Tuttavia, Prizmic mantiene la calma e riesce a far valere la propria superiore tenuta nei momenti cruciali. Il croato spezza l’equilibrio e mette fine alle speranze di rimonta di Bondioli, sigillando l’incontro con il punteggio finale di 6-2 6-4. Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca, ma che conferma la competitività del giovane italiano. Pellegrino, cuore e carattere: Landaluce domato al terzo set A. Pellegrino b.[8] M. Landaluce 6-3 2-6 6-2 Andrea Pellegrino si gioca le sue carte per un posto al sole nel tabellone principale contro il giovane e talentuoso Martin Landaluce. L’avvio di match è di marca spagnola, con Landaluce che parte meglio e si porta sul 2-1 dopo i primi tre giochi, ma la reazione del tennista azzurro non si fa attendere. Pellegrino alza il ritmo e, con un break chirurgico alla fine del quinto game, ribalta l’inerzia portandosi sul 3-2. La solidità del pugliese emerge prepotentemente nella fase centrale del set, quando riesce a consolidare il vantaggio allungando fino al 4-2. Nonostante il tentativo di rientro dell’iberico, bravo ad accorciare sul 3-4, Pellegrino non trema e non concede un millimetro nei propri turni di battuta, sigillando con efficacia il primo parziale per 6-3. L’equilibrio si spezza però immediatamente in apertura di secondo set, dove Landaluce trova subito il break che manda in affanno l’azzurro. Lo spagnolo conduce con sicurezza per 3-1 dopo i primi quattro game, approfittando di un calo di tensione di Pellegrino che fatica a contenere l’esuberanza del rivale. Landaluce prende definitivamente il largo, spingendo sull’acceleratore fino a scappare sul 5-1, per poi chiudere con un rapido 6-2 che rimanda ogni verdetto al terzo parziale. Il set decisivo vede Andrea Pellegrino riprendere in mano le redini del match, partendo con il piglio giusto e scappando subito sul 3-1. Il tennista azzurro si dimostra solido e sempre sul pezzo, mantenendo il comando delle operazioni fino al 4-2 dopo i primi sei giochi. Senza concedere ulteriori chance di rientro a Landaluce, l’italiano conquista l’intera posta in palio chiudendo con il punteggio di 6-3 2-6 6-2. Una vittoria di carattere che vale a Pellegrino il meritato accesso al main draw del Foro Italico. Maratona Merida, Garin e gli altri risultati Negli altri incontri di giornata, spicca la battaglia vinta dallo spagnolo Daniel Merida. L’iberico ha dovuto faticare oltre misura per superare la resistenza del cileno Barrios Vera, imponendosi solo al tie-break del terzo set con il punteggio di 6-3 3-6 7-6(4). Un successo sofferto che regala a Merida un posto nel tabellone principale. È arrivato un successo anche per il tennista britannico Jacob Fearnley e per l’americano Patrick Kypson. Il primo ha superato in tre set e con il punteggio finale di 2-6 6-2 6-3 il rivale statunitense Aleksandar Kovacevic, mentre Kypson ha avuto la meglio sul francese Titouan Droguet dopo un’intensa battaglia durata tre set. 7-6(6) 6(5)-7-6(1) lo score definitivo a favore di Kypson. Vittoria in tre set anche per un altro cileno, Cristian Garin, che ha superato il britannico Jan Choinski con il punteggio di 6-2 3-6 6-2. Percorso simile per l’argentino Comesana, capace di imporsi sull’elvetico Leandro Riedi per 6-4 2-6 6-4. Tutto facile o quasi per il ventitreenne ceco Dalibor Svrcina: una prestazione solida e senza sbavature gli ha permesso di superare in due set (6-4 6-2) il norvegese Nicolai Budkov Kjaer. Anche Jesper De Jong si regala il main draw del torneo italiano, superando in tre set il boliviano Hugo Dellien (4-6 6-2 7-6(4). Pablo Llamas Ruiz accede al tabellone principale dopo una battaglia durata tre set con il rivale lusitano Jaime Faria. 3-6 6-2 6-3 il punteggio a favore dell’atleta spagnolo. ...